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SIR THOMAS MORE
Il primato della verità sul potere

Spesso avviene che la considerazione positiva diun eminente personaggio storico sia data per scontata e non tenga conto delpercorso critico che lo ha portato ad essere considerato degno di onore ovenerazione. Sappiamo invece che la valutazione storica arriva dopo un lungoprocesso di riflessione e di documentazione. A maggior ragione se ilpersonaggio in esame è un santo.Si può dire che la vita di un Santo, così come quella di un qualsiasi altro grande personaggio storico comincia ad esistere nel momento in cui viene ad essere ricordata e di conseguenza celebrata.
Da sempre la fede cristiana ha inteso per devozione quell'effluvio di sentimenti, di attenzioni, di ispirazioni e di ricerche verso tutti coloro che hanno saputo guardare il cielo per orientare la terra.
Si può guardare al cielo per desiderarlo - e questo può essere compiuto da tutti o da grandi mistici, a seconda dei punti di vista - altra cosa invece è guardare al cielo per renderlo presente sulla terra, questo è la missione specifica dei santi.
Secondo i padri della chiesa se si accende unafiaccola, la fiamma si propaga a tutte le lucerne vicine: la prima luce nondiminuisce, pur distribuendosi in eguale misura tra le lucerne che s’illuminanoperché ne sono partecipi[2].
Allo stesso modo la nobiltà della vita dei santi sitrasmette da colui che l’ha saputa realizzare ai suoi vicini: è vero il dettoprofetico, secondo il quale chi vive con un uomo santo, irreprensibile edeletto diventa come lui[3].
Alla “testimonianza” di Thomas More, che ha avuto il massimo dellavisibilità e della resistenza nel corso della storia vogliamo ispirarci,consapevoli che «il culto più gradito aisanti è l’imitazione di quelle virtù che li rese cari a Cristo»[1] .
In questo spazio vogliamo ripercorrere le tappefondamentali della vita di Thomas More dopo la sua morte, pubblicando idocumenti magisteriali e non che hanno riconosciuto la sua santità, nonchè leiniziative di carattere culturale, sociale e religioso che si ispirano alla suafigura e gli consentono di vivere e realizzare significati di un certo rilievonella società contemporanea.

[1] ERASMO DA ROTTERDAM, I Colloqui, trad. it. a cura di Gian Piero Brega, EdizioniGarzanti, Milano 2000, pp. 300-301.
[2] GREGORIO DI NISSA, La verginità, Città Nuova Editrice, Roma 1976, p. 114.
[3] Cf., Sal 17,26-27.

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